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Sviluppo dell’evitamento sociale in adolescenza: il ruolo dell’ansia sociale e della cognizione

di Anna Borrelli La fobia sociale è un disturbo molto diffuso che esordisce principalmente nell’adolescenza e talvolta emerge da una storia infantile di inibizione.Lo studio in oggetto condotto da Anne C. Miers e pubblicato su Journal of AnxietyDisorderssuggerisce in realtà che l’esordio del disturbo sia almeno in parte attribuibile all’aumento dell’evitamento delle situazioni sociali ansiogene durante l’adolescenza, che rappresenta un periodo ricco di cambiamenti non sempre facile da gestire. Infatti alla lunga l’evitamento delle situazioni sociali limita le numerose opportunità dell’adolescente di iniziare e mantenere relazioni sociali, incidendo in maniera significativa sulla costruzione di competenze sociali adeguate, favorisce un aumento dell’ abbandono scolastico e accademico e predispone all’insorgenza del...

Fobia sociale e Disturbo Evitante di Personalità: simili ma differenti?

di Giulia Brescia Il Disturbo Evitante di Personalità (DEP) è considerato come una grave variante della fobia sociale (FS), coerentemente col modello dimensionale. Tuttavia, queste conclusioni sono in gran parte emerse da studi basati su un campione di individui con Fobia Sociale, con o senza comorbilità col Disturbo Evitante di Personalità. Questo studio ha ipotizzato la presenza di differenze qualitative tra Disturbo Evitante di Personalità e Fobia Sociale. Gli autori hanno cercato di verificare questa ipotesi confrontando tre gruppi- Fobia sociale (FS), Disturbo Evitante di Personalità (DEP) e, Fobia Sociale in comorbilità con il Disturbo Evitante di Personalità (FS+ DEP)- utilizzando dati estratti da un campione epidemiologico di 10.641...

Quando si pensa che essere “fighi” sia l’unico modo per partecipare

di Fabio Moroni Mi è capitato di seguire con passione una serie tv che negli ultimi anni ha avuto un notevole successo. La serie in questione è “The Big Bang Theory”, ideata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros. La ragione del successo di questa serie, come ho anche letto in numerose recensioni, è che per la prima volta viene affrontata in modo estremamente intelligente e ironico la difficoltà a entrare in relazione con gli altri. Una problematica poco affrontata ma evidentemente condivisa da molti. La serie racconta le gesta di quattro amici scienziati intelligentissimi, ma con scarse abilità sociali, la cui vita viene stravolta...

Correlati neurali dell’ansia anticipatoria nel Disturbo Evitante di Personalità

di Giovanni Pellecchia   Per anni lasciato in ombra e alla periferia degli interessi della ricerca psicologica in ambito clinico, il disturbo evitante di personalità (DEP) trova un nuovo e vigoroso rilancio negli studi degli ultimi 10 anni, che ne esaminano estesamente le caratteristiche distintive sia rispetto ad altri disturbi di personalità, sia rispetto a quelli di ansia sociale, le cui manifestazioni appaiono sovrapponibili al punto da rendere incerto il confine diagnostico con il DEP.   In tale prospettiva, l’interesse della letteratura scientifica ha privilegiato l’esame di molteplici aspetti e domini, tra i quali bias cognitivi e attentivi, strategie di coping, capacità metacognitive, comorbilità con altri disturbi, funzionamento generale,...

Disturbo di ansia sociale: quali sono i trattamenti più efficaci?

di Michele Procacci Questo importante articolo viene pubblicato quest’anno su Lancet Psychiatry è promosso da National Institute for Health and Care Excellence ed affronta il tema degli interventi efficaci sull’ansia sociale: farmaci, psicoterapie, intervento sulle abilità vengono passati in rassegna per un periodo che va dal 1988 al 2013, includendo anche lavori non pubblicati. E’ uno studio registrato condotto da studiosi esperti nel trattamento dei disturbi di ansia, ciascun trattamento viene misurato con strumenti standardizzati, viene messo a confronto con gruppo di controllo, vengono misurati le differenze medie standardizzate (MDS). Più di 13146 partecipanti a 101 studi differenti su 41 tipi di trattamenti divisi per classi di intervento (17)....

Una risata ci seppellirà: la percezione della risata nell’ansia sociale

di Marco Bani Numerose evidenze empiriche hanno confermato che un ruolo importante nei processi di mantenimento dell’ansia sociale è svolto dai bias attentivi e interpretativi delle informazioni sociali (Amire et al., 2005; Machado-de-Sousa et al. 2010): chi soffre di ansia sociale tende ad interpretare come minacciosi stimoli neutrali o ambigui e a mantenere un elevato livello di vigilanza in contesti percepiti come minacciosi, alla ricerca di segnali di pericolo che mantengono il ciclo di allarme. Tra i segnali sociali la risata riveste un ruolo particolarmente importante in quanto è un segnale comunicativo basilare che può assumere un duplice valore comunicativo: da una parte un segnale di inclusione e vicinanza...