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Empatia e ansia sociale: la capacità di mettersi “nei panni degli altri”

Empatia e ansia sociale: la capacità di mettersi “nei panni degli altri”

Chi ha familiarità con l’ansia sociale sa quanto possa essere difficile un’interazione sociale per le persone che soffrono di questo disturbo. Situazioni quotidiane che possono sembrare semplici alla maggior parte delle persone, come partecipare ad una cena o ad una festa, possono essere accompagnate da sintomi intensi come tremori, tachicardia, sudorazione se legati ad uno stato d’ansia. Oltre ai sintomi fisici, le situazioni sociali sembrano inoltre provocare, in chi soffre di ansia sociale, disagio e confusione. Comunemente la fobia sociale è associata alla paura del giudizio degli altri.

Ma, è possibile che le persone socialmente ansiose siano inoltre troppo sensibili alle reazioni degli altri e riescano a percepirle e comprenderle prima e meglio di chi non è ansioso?

Una ricerca pubblicata dal National Insitutes of Health ha ipotizzato che le persone con fobia sociale siano ipersensibili agli stati mentali degli altri, e di conseguenza possano presentare elevate capacità empatiche. Una persona empatica è generalmente considerata una persona molto sensibile agli stati emotivi di chi la circonda. Per verificare quest’ipotesi gli autori dello studio hanno valutato i livelli di empatia in 21 soggetti con elevata ansia sociale e 22 con bassa ansia sociale attraverso un compito da eseguire al computer che valutava l’abilità di attribuzione di stati mentali affettivi e cognitivi. Dai risultati è emerso che i soggetti con elevata ansia sociale mostrano maggiore tendenza all’empatia e riconoscono in modo più accurato e preciso gli stati mentali degli altri rispetto al gruppo con bassa ansia sociale. Questi risultati, dicono gli autori dello studio, potrebbero indicare che chi soffre di ansia sociale riesce facilmente a distinguere i sentimenti di chi lo circonda, il che lo rende di conseguenza empatico e capace di percepire i bisogni, le motivazioni e le intenzioni degli altri. Lo studio conclude: “i risultati supportano l’ipotesi che individui con elevata ansia sociale possono mostrare un profilo di abilità socio-cognitive caratterizzato da un’elevata tendenza all’ empatia cognitiva ed un’elevata precisione nell’attribuzione di stati mentali affettivi”. In altre parole le persone con ansia sociale sarebbero capaci di sentire in modo più tangibile le emozioni delle persone che li circondano.

Così come definita dagli autori dello studio l’empatia cognitiva è la capacità di mettersi “nei panni dell’altro”; l’empatia affettiva è relativa al provare simpatia, compassione o disagio personale “per conto degli altri”. Lo studio ha mostrato che gli individui che soffrono di ansia sociale tendono ad essere più empatici sia cognitivamente che affettivamente rispetto ai non ansiosi.