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Fobia sociale e Disturbo Evitante di Personalità: simili ma differenti?

Fobia sociale e Disturbo Evitante di Personalità: simili ma differenti?

Il Disturbo Evitante di Personalità (DEP) è considerato come una grave variante della fobia sociale (FS), coerentemente col modello dimensionale. Tuttavia, queste conclusioni sono in gran parte emerse da studi basati su un campione di individui con Fobia Sociale, con o senza comorbilità col Disturbo Evitante di Personalità. Questo studio ha ipotizzato la presenza di differenze qualitative tra Disturbo Evitante di Personalità e Fobia Sociale. Gli autori hanno cercato di verificare questa ipotesi confrontando tre gruppi- Fobia sociale (FS), Disturbo Evitante di Personalità (DEP) e, Fobia Sociale in comorbilità con il Disturbo Evitante di Personalità (FS+ DEP)- utilizzando dati estratti da un campione epidemiologico di 10.641 adulti, dai 18 anni in su. Nell’indagine epidemiologica per identificare i disturbi di personalità, sono state utilizzate domande di screening dell’ICD10; sviluppando una misura intermedia per il Disturbo Evitante di Personalità del DSM-IV. Mentre le diagnosi sull’ Asse I del DSM-IV che includono la Fobia Sociale, sono state formulate utilizzando il Composite International Diagnostic Interview (CIDI). In questo campione, la maggioranza dei soggetti con DEP non presentava anche la Fobia Sociale. Gli autori hanno così, trovato 116 persone con DEP, 196 solo con FS e, 69 con FS + DEP. Nei gruppi, sono state riscontrate poche differenze considerando le variabili: sesso, stato civile, occupazione, istruzione, o variabili di valore. Il gruppo FS + DEP ha mostrato più sofferenza e comorbilità rispetto al gruppo con FS e al gruppo con DEP, che non si differenziano l’uno dall’altro.
Le situazioni sociali maggiormente temute sono state omologate nel gruppo FS rispetto al solo gruppo DEP.
Anche se il ritrovamento di alcune differenze tra le variabili misurate in questa indagine epidemiologica confrontando il gruppo FS e il gruppo con DEP , non riesce a fornire il supporto per l’ipotesi di differenze qualitative, la constatazione che il gruppo con DEP appare più simile all’unico gruppo FS rispetto al Gruppo FS + DEP riesce anche a fornire supporto per l’ipotesi alternativa di continuità. Inoltre, la maggiore sofferenza e l’aggiunta comorbilità con la depressione riscontrate nel gruppo FS + DEP possono essere dovute all’ulteriore carico sintomatologico di un secondo disturbo piuttosto che, rappresentare semplicemente una più grave variante della Fobia Sociale.
Lo studio presenta molti limiti nell’identificazione del DEP. In primo luogo, l’utilizzo di uno strumento di screening per identificare il disturbo di personalità, somministrato da intervistatori laici è meno affidabile di un’intervista strutturata somministrata da un professionista della salute mentale; in secondo luogo, l’utilizzo della personalità ansiosa dell’ICD-10 come una misura intermedia per il DEP.
Lo studio ha rilevato che il gruppo di Fobia Sociale ed il gruppo del Distrubo Evitante tra di loro, hanno mostrato maggiori analogie sui dati demografici, di comorbilità , di sofferenza e di invalidità, piuttosto che confrontandoli singolarmente con il gruppo di FS+ DEP; ma nessuna differenza demografica significativa è stata trovata tra DEP e FS.
Inoltre, per quanto concerne la natura del rapporto tra FS e DEP, i risultati indicano che l’aggiunta del DEP alla FS ha aumentato le probabilità di confermare che le paure sociali sono maggiormente correlate alle interazioni interpersonali e meno basate sulle prestazioni, e questo appare più coerente con un unico contributo rispetto al modello di continuità. In particolare, le probabilità di avere paura di tenere un discorso o di parlare in pubblico sono maggiori, sia nel gruppo FS che nel gruppo DEP + FS, rispetto al gruppo DEP, fornendo così supporto alla concettualizzazione che il DEP mostra di avere un focus che è più sull’ intimità, sulla socialità , e sull’interazione interpersonale e suggerendo che i criteri applicati in questo studio hanno identificato due gruppi distinti. E anche se non, statisticamente significativa, c’è stata una tendenza per il gruppo di comorbilità di essere poco rappresentato nella fascia d’età più giovane, ma maggiormente nella mezza età e tutti e tre i gruppi mostrano numeri più piccoli nella fascia d’età più anziana. La maggiore presenza in fasi avanzate della vita del gruppo di comorbilità, sarebbe coerente con la possibilità che la Fobia sociale e il Disturbo Evitante di Personalità potrebbero agire come fattori di rischio l’uno per l’altro.
In conclusione, i risultati di questo studio, pur non supportando le differenze qualitative tra la Fobia Sociale e Disturbo Evitante di Personalità su fattori correlati all’età, al sesso, alla scolarità, all’impiego, allo stato civile, alla sofferenza, all’invalidità e alla comorbilità, non sostengono l’attuale punto di vista che il Disturbo Evitante di Personalità è una grave variante della Fobia Sociale.
L’ importante contributo di questo studio è rappresentato dall’aver incluso un grande campione non clinico di persone con DEP senza Fobia Sociale.
E ‘ importante che la ricerca futura utilizzi anche popolazioni di studio non limitate a quelle in cui è stata identificata la Fobia Sociale. Studi futuri dovrebbero concentrarsi su più ampie variabili cliniche che sono state proposte come qualitativamente diverse tra questi disturbi. La ricerca ha suggerito ambienti infantili negativi e fattori di temperamento e di personalità come introversione, anedonia sociale, autostima, passività , e la paura di novità come possibili elementi di differenziazione, e un’ulteriore esplorazione di questi fattori potrebbe essere utile . Può darsi che la Fobia sociale e il Disturbo Evitante di personalità siano meglio differenziati dalla risposta all’ansia ( maggiore o minore evitamento) o dalle principali preoccupazioni (la paura di mostrare ansia contro paura di essere rifiutati / bassa autostima ). Infine , la possibilità che la Fobia Sociale e il Disturbo Evitante di Personalità condividano fattori di vulnerabilità neurobiologica che sono modificati dalla diversa esperienza ambientale rimane una probabilità che merita studi ulteriori .

– Lampe L, Sunderland M. (2015). Social phobia and avoidant personality disorder: similar but different? Journal of Personality Disorders, 29(1), 115-130.