1.
E' Costituita una Associazione senza scopo di lucro sotto
la denominazione di "AIDAS - ASSOCIAZIONE ITALIANA
DISTURBI DELL’ANSIA SOCIALE".
2. L'Associazione ha sede in Firenze, Via Mannelli 139,
piano II, presso l'Istituto di Psicologia e Psicoterapia
Comportamentale e Cognitiva (IPSICO). La durata dell'Associazione
è a tempo indeterminato.
3.
L'Associazione, senza alcun fine di lucro, ha per scopo
la promozione, la formazione e la realizzazione di studi
e di ricerche cliniche nell'ambito dell'epidemiologia, la
diagnosi ed il trattamento del disturbo della fobia sociale,
del disturbo evitante della personalità ed in generale di
tutti i disturbi caratterizzati dalla presenza di difficoltà
relazionali e limitanti i rapporti interpersonali e sociali,
e di promuovere su tali argomenti attività di informazione
alla popolazione generale e di formazione professionale
con corsi, consulenze, seminari e convegni che ne integrino
le principali e più significative e scientificamente fondate
esperienze e tendenze, favorendone la discussione e la diffusione
nella cultura contemporanea.
L'Associazione
inoltre si propone:
Attività
di ricerca:
a)
una stretta collaborazione con Istituti di Ricerca pubblici
o privati anche universitari che abbiano fini analoghi,
in Italia e all'estero;
b)
lo svolgimento di ricerche cliniche e sperimentali sui disturbi
in oggetto, anche in collaborazione con Università, enti
di ricerca pubblici e/o privati e altre Istituzioni in genere,
nazionali ed internazionali;
c)
l'erogazione di borse di studio a giovani laureati per particolari
studi scientifici, a carattere nazionale o internazionale,
inerenti le tematiche connesse a disturbi dell’ansia sociale;
Attività
di divulgazione, sensibilizzazione e prevenzione:
d)
lo svolgimento di attività pubblicistica ed editoriale per
la divulgazione delle attuali conoscenze scientifiche sul
disturbo in oggetto e delle sue possibilità terapeutiche;
e)
la promozione della visibilità e del riconoscimento dei
disturbi in oggetto a livello sanitario ed istituzionale,
affinché si attivino misure economiche, legislative, di
assistenza sociale e/o socio-sanitaria e per l'inserimento
e la tutela in ambito lavorativo dei soggetti affetti da
tali patologie;
f)
L'informazione e la sensibilizzazione dei medici di base
e degli specialisti anche non psichiatri, per un miglioramento
delle conoscenze e delle tecniche per la prevenzione, la
diagnosi precoce e la terapia di tale spettro di disturbi;
g)
L'informazione e la sensibilizzazione degli insegnanti,
e di tutti i ruoli presenti nella scuola per consentire
di cogliere i primi segni di disagio riconosciuti come fattori
di rischio per lo sviluppo di tali disturbi, al fine di
facilitarne la prevenzione e/o la diagnosi precoce;
Attività
di formazione e aggiornamento professionale:
h)
la formazione di psicoterapeuti (psicologi e medici), forniti
di una vasta ed adeguata preparazione psicologica sul trattamento
dei disturbi in oggetto;
i)
l'organizzazione di congressi, seminari, workshop, convegni,
mirati all'approfondimento di varie tematiche relative ai
disturbi in oggetto;
j)
la creazione di una rete nazionale di centri o liberi professionisti,
patrocinati dall'Associazione, specializzati nel trattamento
dei disturbi in oggetto secondo le più recenti linee guida
internazionali;
k)
la fornitura ai propri associati di informazioni e materiale,
di respiro internazionale, per un costante aggiornamento
scientifico sui disturbi dell’ansia sociale, attraverso
l'istituzione di un'apposita newsletter e/o sito web dedicato;
Attività
di consulenza:
l)
l'offerta di attività di consulenza e/o supervisione a singole
persone o ad enti pubblici e privati per quanto riguarda
le più recenti ed avanzate possibilità di trattamento dei
disturbi in oggetto;
m)
la creazione di un punto d'incontro tra persone affette
da disturbi dell’ansia sociale, che vivono lo stesso disagio,
attraverso l'istituzione di un apposito sito internet e
di una newsletter;
n)
la fornitura del sostegno agli interessati ed ai loro familiari
attraverso l'istituzione di un servizio di ascolto telefonico,
di gruppi di accoglienza, di gruppi di auto-aiuto ed attraverso
la diffusione di materiale informativo.
4.
L'Associazione è apolitica, aconfessionale e non persegue
fini di lucro.
5.
Organi dell'Associazione sono: il Consiglio Direttivo; il
Presidente; il Vice-Presidente; il Segretario; il Tesoriere;
il Comitato Scientifico; l'Assemblea degli Associati.
6.
Il consiglio direttivo si compone di un numero variabile
da 4 a 7 membri. I fondatori restano membri di diritto,
salvo rinuncia, recesso o dimissioni volontarie: in tale
evenienza il numero dei membri del Consiglio Direttivo si
riduce automaticamente. I membri del Consiglio sono eletti
dall'Assemblea tra i soci ordinari. Il Consiglio nomina
nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario
ed il Tesoriere. In caso di cessazione della carica di alcuno
dei suoi membri, verrà convocata l'Assemblea per la sua
sostituzione. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre
anni al termine dei quali si riunisce l'Assemblea ed elegge
il nuovo Consiglio. I membri del Consiglio possono essere
rieletti. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei
suoi membri. Nelle deliberazioni, a parità di voti, prevale
quello del Presidente della seduta. Le sedute sono presiedute
dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o,
in loro vece, dal Presidente designato di volta in volta
dalla maggioranza degli intervenuti. Il Consiglio Direttivo
è l'organo preposto alla gestione dell'Associazione per
il raggiungimento degli scopi istituzionali, vigila sul
regolare e buon andamento della stessa e delle iniziative
sociali sulla condotta morale degli associati e recepisce
le istanze e le proposte degli Associati. Ai membri del
Consiglio Direttivo spetta il rimborso delle spese sostenute
e un'eventuale diaria per l'opera svolta nell'interesse
dell'Associazione, da determinarsi volta per volta dal Consiglio
stesso.
7.
L'assemblea degli associati si riunisce su convocazione
del Presidente, una o più volte l'anno, e comunque ogniqualvolta
ne facciano richiesta scritta almeno un decimo degli associati
oppure almeno due membri del Consiglio Direttivo. Le assemblee
sono convocate mediante semplice comunicazione scritta trasmessa
ad ogni associato avente diritto al voto o affissa nella
sede sociale almeno 10 giorni prima della data di prima
convocazione con avviso contenente l'ordine del giorno,
data, ora e luogo della prima e della seconda convocazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente, dal Vice-Presidente
o, in loro assenza, da persona nominata dall'Assemblea stessa.
Le assemblee, ordinarie e straordinarie, sono considerate
valide, in prima convocazione, con la presenza, in proprio
o per delega, di almeno il 50% dei soci aventi diritto al
voto (fondatori e ordinari) e, in seconda convocazione,
qualunque sia il numero degli intervenuti. L'Assemblea delibera
con la maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati.
L'assemblea approva il bilancio preventivo e consuntivo
dell'associazione ed elegge il Consiglio Direttivo alla
sua scadenza. Le elezioni delle cariche possono avvenire
anche per posta, per coloro che non possono partecipare
all'Assemblea, tramite una procedura appositamente organizzata.
8.
Gli Associati si dividono in:
-
membri fondatori (cioè coloro che hanno preso parte
alla costituzione dell'Associazione)
-
membri ordinari professionisti (che collaborino attivamente
alla organizzazione delle attività dell'Associazione e aderiscano
ai fini che la stessa si propone). Devono dimostrare di
possedere specifica preparazione in materia ed essere presentati
da altri due associati ordinari o fondatori e ratificati
dal Consiglio Direttivo;
-
membri sostenitori professionisti (che approvino
e sostengano i fini morali, sociali e culturali dell'Associazione);
-
membri sostenitori non professionisti (che approvino
e sostengano i fini morali, sociali e culturali dell'Associazione);
-
membri onorari (istituzioni o personalità che hanno
raggiunto chiara fama nel campo della ricerca
sui disturbi dell’ansia sociale);
I
membri sostenitori e i membri onorari, pur potendo presenziare
alle assemblee dell'Associazione, non hanno diritto di voto.
9.
L'ammissione alla Associazione, in qualità di socio sostenitore,
è subordinata soltanto alla approvazione dello Statuto e
dei principi morali, sociali e culturali della stessa, mediante
la compilazione di un modulo prestampato. L'ammissione all'Associazione,
in qualità di socio ordinario, è subordinata alla presentazione
di una domanda indirizzata al Consiglio Direttivo della
stessa, con allegate lettere di presentazione e curriculum
vitae dell'interessato. L'accettazione della domanda viene
deliberata dal Consiglio stesso, che ne verifica i requisiti
necessari. L'ammissione all'Associazione in qualità di socio
onorario è fatta su invito e delibera del Consiglio Direttivo
e quindi ratificata dall'Assemblea. Gli Associati sono tenuti
a rispettare lo statuto dell'Associazione, in ogni sua parte,
a collaborare all'attività della stessa, a conformarsi alle
decisioni e deliberazioni dei suoi organi. I soci (con l'eccezione
dei membri onorari) sono tenuti a versare un contributo
annuo fisso stabilito di anno in anno dal Consiglio Direttivo
e differenziato per le varie categorie di soci. Soltanto
i soci in regola con i versamenti possono prendere parte
alle attività sociali. Il socio che non versi la quota sociale
per due anni consecutivi è considerato d'ufficio dimissionario
dall'Associazione. I soci possono partecipare alle attività
o riunioni scientifiche e ad altre attività e manifestazioni
organizzate dall'Associazione. Ricevono, a condizioni particolari,
eventuali pubblicazioni edite dall'Associazione e possono
usufruire, a condizioni particolari dei servizi di documentazione
e di consulenza predisposti dall'Associazione.
10.
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma di fronte
ai terzi ed in giudizio ed ha potere di contratto operativo.
Tali poteri possono essere delegati al Vice-Presidente in
caso di assenza o indisponibilità del Presidente. Il Presidente
è nominato per la prima volta nell'atto costitutivo, e membro
di diritto del Consiglio Direttivo. Il Segretario ha il
compito di assicurare la continuità operativa dell'associazione,
predisponendo e curando lo svolgimento dei programmi, il
coordinamento delle iniziative e l'attuazione, delle deliberazioni
degli organi deliberanti, la tenuta dei registri e degli
archivi e le scritture dei verbali. Tiene ed aggiorna i
registri dei soci relativi alle varie categorie di appartenenza.
Il Tesoriere ha il compito di redigere annualmente il bilancio
consuntivo e preventivo e di aggiornare il registro delle
entrate e delle uscite.
11.
Il Consiglio Direttivo elabora una volta all'anno, durante
il mese di Dicembre il preventivo dell'esercizio solare
successivo ed entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio
il bilancio consuntivo che viene presentato all'Assemblea
degli Associati. Il bilancio, una volta approvato, regola
e fa fede della situazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell'Associazione verso i terzi e tra gli stessi associati.
12.
Il Comitato Scientifico è composto da un massimo di dieci
membri, proposti dal Consiglio tra i soci, di qualunque
categoria, dell'Associazione, o scelti fra personaggi italiani
o stranieri di particolare rilevanza scientifica rispetto
alle finalità dell'Associazione. Il Comitato Scientifico
svolge funzioni propositive e valutative per tutte le iniziative
didattiche e le attività culturali e scientifiche dell'Istituto,
che possono essere deliberate dal Consiglio Direttivo solo
previa approvazione del Comitato Scientifico stesso. Può
proporre al Consiglio Direttivo la nomina di Commissioni
particolari di studio e di ricerca nel campo di attività
dell'Associazione. Mantiene i necessari contatti con il
Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario tesoriere.
I membri del Comitato Scientifico restano in carica a tempo
indeterminato, indipendentemente dalle elezioni dei membri
del Consiglio Direttivo, a meno di dimissioni volontarie
dal Comitato o dall'Associazione.
13.
In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio
a quel momento esistente sarà devoluto interamente, per
decisione dell'Assemblea Straordinaria, ad altra Associazione
senza scopo di lucro, che persegua per legge, statuto o
regolamento, medesime o analoghe finalità.
Per
quanto non previsto nel presente statuto e nell'eventuale
regolamento interno che può essere redatto dal Consiglio
Direttivo, viene fatto pieno riferimento alle norme in materia
di associazione. |